L’importanza della creatività

Elemento distintivo di un elevato Q.I.

Pur essendo la creatività una delle qualità umane maggiormente tenuta in considerazione, fino a
poco tempo fa veniva ritenuta una capacità inspiegabile a livello razionale. Comunemente solo
persone eccezionali, con elevata sensibilità o con un quoziente intellettivo particolarmente elevato,
potevano essere considerate creative.
Questo soprattutto in virtù di quanto tali individui fossero stati in grado di produrre in arte,
tecnologia o in campo scientifico. Fu L. Terman (1925 – 1959),  psicologo pedagogo dell’università
di Stanford, che perfezionando il test di Binet,  per la misurazione dell’intelligenza, portò a termine
lo studio del genio creativo come elemento coincidente con un elevatissimo quoziente intellettivo.
Ma, al di là di una mera misurazione delle abilità, indubbiamente é a nostro parere  difficile definire
cosa sia la creatività. Una delle migliori definizioni della creatività è, a nostro parere, data da
Getzels e Yackson (1962) che definiscono tale dote come “la capacità di coniugare elementi che
sono comunemente pensati come indipendenti e dissimili”. Ciò che appare evidente è la
considerazione di quanto possa essere unico e determinante per la crescita e lo sviluppo della
società, l’individuo creativo e quanto sia opportuno, quindi,  investire in progetti finalizzati allo
sviluppo di tale dote.

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